Keller

Postato da il giugno 14, 2011PermalinkPanta rei

Birra ambrata a bassa fermentazione, non filtrata. La kellerbier la puoi chiamare anche zwickelbier e lo apprendo con soddisfazione da Wikipedia perché di Zwick’l ne ho bevuta una cassa intera questo inverno; mi era stata presentata dall’avvenente commessa dello spaccio di alcolici come la birra bevuta dai mastri birrai, prelevata dalla botte tramite “il chiavistello”, da cui deriva il nome in tedesco, per verificarne qualità e preparazione. Era molto buona, la birra. Ma anche la commessa che aveva un gradevole accento tirolese e l’indiscutibile fascino della donna che beve birra senza portarne ancora gli effetti.

Vedo dal sito che la birreria di fabbricazione si trova a Bayreuth e allora si capisce tutto. Ho una speciale predilezione per la cittadina tedesca: qui Richard Wagner, in fuga dai debiti, decise di costruire il teatro per mettere in scena la Tetralogia nella forma definitiva, qui vi sono la casa e la tomba del Meister; qui nacque un personaggio tanto interessante quanto controverso: il filosofo egoista Max Stirner, a cui Nietzsche è debitore nello stile e nel pensiero. Da questi luoghi proviene anche la Maisel Weisse che noi amici sbarbatelli ci gustavamo appena maggiorenni alla Capanna o in Ghiacciaia accompagnata da uno spicchio di limone nel collo della bottiglia; doppio peccato mortale perché i lieviti della weizen rimangono sul fondo se non è versata in un bicchiere e perché al primo sorso la birra al contatto con il limone sbocca a mo’ di spumante (a me capitava). Altri tempi.

Comunque io volevo scrivere della keller che ho bevuto sabato: alla spina, spillata come si deve, con la sua schiuma a preservarne il sapore e fresca quanto basta per una serata di giugno quasi autunnale. Andava giù che era una meraviglia e forse non è stato solo merito dei professionisti di Kulmbach. Saranno stati i tanti amici, sarà stata la musica live, sarà stata la piadina spianata calabra-brie-rucola che mi ha provocato un temporaneo d.a.spo. dal locale…

Insomma, una bella serata.

A multitude of conflict of interests

Postato da il aprile 12, 2011PermalinkPanta rei

Dall’informativa NASA “The First Man In Space”.

“Mr. Krushchev said in his speech that the flight of Gagarin is the first Soviet step into space. When can the next attempt be anticipated? Can you please explain why the Soviet Union is so far ahead of the United States of America in cosmic conquest?”
Nesmeyanov (presidente dell’Accademia delle Scienze) answered that apparently there are many reasons why the Soviet Union is ahead.
“You must remember that Tsiolkovsky also lived within the Soviet Union. He was the first, even in prerevolutionary Russia, to develop the theory of cosmic flights. However, the most important reason, I assume, is the possibility of much more purposeful organization of scientific technical work in a socialist state than in a state which is based on free enterprise, where a multitude of conflict of interests exists.”

Dopo poco più di otto anni l’allunaggio dell’Apollo 11.

Il Parlamento più pazzo del mondo

Ancora grasse risate per il popolo italiano in questi giorni, ma questa volta credo che mi risparmierò la fatica di contestualizzare.
Alcuni nostri deputati mi avevano già fatto ridere in passato soprattutto attraverso quell’inutile ma spassoso strumento che è il question time, l’interrogazione parlamentare. Me ne sono venute in mente due abbastanza spassose… una del deputato Antonio De Poli preoccupato per i giovani “che si tagliano le vene” e una, ben più penosa, sulle strisce velenose che lasciano gli aerei nel blu dipinto di blu.
Ma questa però le batte tutte (almeno per questo anno!).
Silvio Boccalatte, fellow dell’Istituto Bruno Leoni, ha raccolto e stillato una classifica delle “Proposte più pazze del mondo 2010” arrivate sugli scranni di senatori e deputati tra progetti e disegni di legge.
Da segnalare l’”Istituzione della Giornata nazionale della partecipazione nella scuola” (C-3140, perché l’importante è partecipare!), le istruzioni degne di un manuale Ikea contenute nella “Delega al Governo per l’emanazione di norme in materia di prevenzione di danni alla salute provocati dal trasporto di libri scolastici” (C-3382), le “Disposizioni per la concessione di un assegno straordinario vitalizio per gli ex pugili” (C-3265).
La top three non mi sono sentito di anticiparvela, buona lettura!

9/11

Il nostro sonno, oggi,

sarà un compito in classe.

Tema: noi torce.

Svolgimento: ognuno

covi, dormendo, la sua fiamma, accesa

al fuoco morto del televisore.

Valerio Magrelli

Io ero ad una visita di controllo dall’ortopedico. Tornando a casa la radio parlava di New York, aerei, attentati. Io, undicenne ossessionato dalla geopolitica, sapevo che c’era lo zampino di Al-Qaida, organizzazione anti-imperialista che aveva organizzato attacchi agli Usa nello Yemen e dintorni. Dico “anti-imperialista” perché il fondamentalismo religioso non lo concepivo (e forse nessuno allora poteva immaginare fin dove si sarebbe spinto) e poi, da anticapitalista qual’ero, gli Usa erano l’impero del male.

Quel giorno però le immagini al Chico’s Bar, con Emilio Fede senza le parole, cambiarono profondamente le cose: nacquero dalle macerie gli individui, le paure, i fanatismi, le bombe, le democrazie.

Vacanze

Postato da il luglio 12, 2010PermalinkLapidaria

Non capisco perché la vacanza estiva dovrebbe essere un periodo dell’anno qualitativamente diverso dagli altri in cui divertimento e relax la fanno da padroni. Ogni stagione ha i suoi lati positivi e negativi, ogni giorno si dovrebbe cercare il giusto mix tra riposo e lavoro.

L’accumulo di stress lavorativo alza il livello di “ansia da prestazione estiva” per cui “queste vacanze saranno le più divertenti di sempre”, cosa che viene puntualmente smentita; così non ci si gode la vita e si passa il tempo a pensare che “tutto questo un giorno cambierà”. Ma non cambia, no.

S.O.S. Automobilisti in Val Sabbia

Postato da il luglio 11, 2010PermalinkFacezie

Ogni anno in Val Sabbia si perdono migliaia di automobilisti bulgari e milanesi, disorientati dai loro vetusti navigatori satellitari e dal profumo del bagoss.
Adotta anche tu uno degli automobilisti disperati che bevono l’amaro al Bar Centrale di Bagolino e aiutaci a cercare quelli dispersi sui passi Maniva e Croce Domini.
Il tuo sostegno è prezioso, gnaro.

“S.O.S. Automobilisti in Val Sabbia” Onlus

La poiana e le rondini

Postato da il luglio 7, 2010PermalinkPanta rei

Stamane la poiana del Corno si è alzata come tutte le mattine per la caccia. Le rondini, presuntuose, gli vanno appresso: la sfidano. Si mettono scompostamente a girare in tondo sfruttando il vento per volare più in alto del rapace. Non riuscendovi vanno e vengono dai tetti come a cercare sostegno dalle altre rondini, le chiamano, le incitano tumultuosamente ad entrare nella contesa. Ma pian piano una ad una si allontanano, frustate dalla superiorità della poiana che in perfetti cerchi, sbattendo talvolta le ali, si alza sempre più. Davanti al balcone di casa mia, ideale tribuna, mi sento l’unico spettatore, non pagante e disinteressato; mi fumo una Winston Blue.

E penso che ne è passato di tempo da quando Esiodo scrisse Le opere e i giorni.

Ora una favola ai re narrerò, a loro che pure sono assennati.
Ecco quello che lo sparviero disse all’usignolo dal collo screziato
su in alto, fra le nubi portandolo serrato nell’unghie;
quello pietosamente, dagli artigli adunchi trafitto,
piangeva; ma l’altro, violento, gli fece questo discorso:
“Sciagurato, perché ti lamenti? ora sei preda di chi è molto più forte;
andrai là dove io ti porterò, pur essendo tu bravo cantore;
farò pasto di te, se voglio, oppure ti lascerò.
Stolto è chi vuole opporsi ai più forti:
resta senza vittoria e alla vergogna aggiunge dolori”.
Così disse il veloce sparviero, l’uccello che vola con le ali distese.
Intanto la poiana, che evidentemente non si ciba di rondini, o forse è solo molto più democratica dello sparviero, silenziosamente dimostra di essere l’autorità dei cieli e se ne ritorna tra le rocce del Corno. Le rondini rincasano indispettite nei nidi derise dalle cicale che intanto hanno iniziato il loro chiacchiericcio. Non ero il solo spettatore.

Suonala!

Dopo il gol di Di Natale il bar soffio’ con tutta la propria forza dentro la vuvuzela, la speranza è ultima a morire anche qui. “Suonala, suonala!”: adesso c’e’ Quagliarella che ci da la carica, il pareggio è questione di secondi.

Accade che i slovacchi segnano un gol da Promozione. Il miracolo è possibile, ma aiutati che dio ti aiuta. Uscire, il verdetto dei tifosi disillusi prima e della partita poi.









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